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accademia della farmacia

Come detrarre dalle tasse la spesa per i farmaci

A partire dal 1 gennaio 2008 è entrata in vigore la normativa relativa allo "scontrino parlante", strumento indispensabile per ottenere la detrazione dalla dichiarazione dei redditi per le spese farmaceutiche sostenute.
Il nuovo scontrino dovrà contenere indicazioni sulla natura, la quantità e la qualità del farmaco acquistato, come avveniva già nel corso del 2007.
A queste informazioni è obbligatorio aggiungere il codice fiscale del destinatario del medicinale, che dovrà essere stampato sullo scontrino, e non più riportato a mano. Non sarà più sufficiente presentare copia delle ricette mediche e degli scontrini dei farmaci acquistati: al fine di ottenere la detrazione fiscale, che ammonta fino al 19% della spesa totale, sarà necessario presentare lo "scontrino parlante". Il cittadino dovrà richiederlo al farmacista prima di effettuare il pagamento: per agevolare il lavoro sarà quindi opportuno presentarsi in farmacia con la tessera sanitaria, che permette la lettura automatizzata del codice fiscale.

Spese sanitarie detraibili

I costi sostenuti per:

  • farmaci non rimborsabili;
  • per il ticket di quelli rimborsabili;

rientrano tra le spese sanitarie detraibili dalla dichiarazione dei redditi annuale. La detrazione prevista è pari al 19% delle spese affrontate durante l'anno.

Per effettuare correttamente il calcolo occorre considerare la franchigia pari a € 129.11(somma per la quale non è prevista alcuna detrazione), per cui, ad esempio, se le spese sanitarie ammontano a € 600.00 avremo un risparmio di € 89.47 (somma che corrisponde al 19% di € 470.89, vale a dire la differenza tra la spesa totale, € 600.00 e la franchigia di € 129.11).

Tra i prodotti acquistabili in farmacia che è possibile scaricare ci sono tutti i medicinali per i quali occorre o no la prescrizione del medico, farmaci da banco (inclusi i prodotti omeopatici) , le spese veterinarie sostenute per la cura degli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, gli integratori alimentari solo se prescritti da un medico specialista che ne indichi l'utilizzo a scopo curativo e le spese per il noleggio o l'acquisto di strumentazioni medicali.

Detrazioni fiscali

Le spese fatte per comprare medicinali non rimborsabili o per pagare il ticket di quelli rimborsati dal SSN rientrano tra le spese sanitarie detraibili dall'annuale dichiarazione dei redditi.
Ai fini della detrazione e/o deduzione delle spese sanitarie relative all'acquisto di medicinali, dal 1° gennaio 2008, saranno considerati validi soltanto la fattura o il cosiddetto "scontrino fiscale parlante". Pertanto, per l'acquisto di medicinali, a richiesta del cliente, la farmacia ha l'obbligo di rilasciare fattura o scontrino fiscale "parlante" che contenga le seguenti indicazioni:

  • la natura del farmaco (la dicitura "farmaco" o "medicinale");
  • la qualità del farmaco (in pratica il nome del medicinale); la quantità dei beni acquistati (il numero delle confezioni acquistate);
  • la dicitura ticket (per le ricette del SSN);
  • il codice fiscale del destinatario ovvero del soggetto che dedurrà o detrarrà la relativa spesa o di altro componente del nucleo familiare che sia a carico del soggetto medesimo (se si acquistano medicinali per conto di altra persona, pertanto, dovrà essere indicato il codice fiscale di quest'ultima).

A tal fine è utile esibire al farmacista la tessera sanitaria. Su tale documento, infatti, è impresso il codice fiscale che può essere letto con facilità dal farmacista, attraverso strumenti informatici, che consentono l'immediata lettura del codice e il trasferimento automatico dello stesso sullo scontrino. In ogni caso, qualora l'assistito non sia in grado di esibire la tessera sanitaria, il farmacista è tenuto a rilasciare uno scontrino contenente il codice fiscale dell'assistito, quando questo sia comunicato dal cliente con altra modalità (compresa la dichiarazione verbale).

Per detrarre le spese per i medicinali con obbligo di ricetta, è necessario conservare la ricetta medica o la sua fotocopia, se questa è ritirata dalla farmacia al momento dell'acquisto del medicinale, e lo scontrino fiscale parlante (o la fattura) della farmacia.

Per quanto riguarda le detrazioni per le spese fatte per acquistare i medicinali da banco, oltre allo scontrino fiscale parlante (o la fattura), se non si è in possesso della ricette mediche, si deve compilare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in carta libera che attesti la necessità di quei medicinali. L'autocertificazione deve essere unica per tutti i medicinali acquistati nel corso dell'anno da tutte le persone appartenenti al nucleo familiare del contribuente ed a carico di quest'ultimo.

La documentazione riguardante tutte le spese detratte deve essere conservata per cinque anni.

SCARICA IL MODULO PER L'AUTOCERTIFICAZIONE DEI FARMACI SENZA OBBLIGO DI PRESCRIZIONE OTC e SOP

Altre spese sanitarie detraibili

  • Visite mediche (anche OMEOPATICHE);
  • Spese odontoiatriche;
  • Spese veterinarie;
  • Sedute di psicanalisi e psicoterapia;
  • Spese chirurgiche;
  • Analisi, radiografie e indagini speciali (TAC, ECO, Laser ecc.);
  • Degenza e ricovero in ospedali e case di cura. · Protesi dentarie (dentiere, capsule, apparecchi odontoiatrici ecc.);
  • Protesi oculistiche (occhi o cornee artificiali);
  • Protesi fonetiche;
  • Occhiali da vista, lenti a contatto e liquidi per lenti;
  • Apparecchi per non udenti;
  • Arti artificiali e apparecchi di ortopedia;
  • Stimolatori e protesi cardiache;
  • Mezzi per inabili e invalidi (in questo caso non c'è franchigia).

La documentazione da conservare

  1. farmaci con obbligo di ricetta:
    è necessario conservare una fotocopia della ricetta medica nel caso in cui questa sia ritirata in farmacia al momento dell'acquisto del farmaco. Insieme alla ricetta, deve essere conservato anche lo scontrino fiscale parlante rilasciato dalla farmacia.
  2. farmaci acquistati senza l'obbligo di ricetta (S.O.P. e O.T.C.) :
    è sufficiente allegare alla dichiarazione dei redditi un'autocertificazione attestante la necessità dell'acquisto e lo scontrino fiscale parlante rilasciato dalla farmacia.

Alle farmacie spetta solo di emettere il relativo scontrino fiscale parlante.

Integratori alimentari: Con la recente risoluzione n.256/E del 20/06/2008 l'agenzia delle entrate comunica la non detraibilità della spesa effettuata per l'acquisto di prodotti in farmacia appartenenti alla categoria degli integratori alimentari neanche se prescritti da un medico specialista; questo, secondo l'agenzia del farmaco, in quanto dall'analisi delle direttiva europea in materia di integratori 2002/46/CE e della corrispondente norma nazionale (D.Lgs. 169/2004), in ragione della loro composizione gli integratori si qualificano come prodotti appartenenti all'area alimentare, perciò non detraibili.

Dispositivi medici: Può essere utile rammentare alcune delle modalità previste dalla legge per consentire ai cittadini di detrarre, in sede di dichiarazione dei redditi, i costi sostenuti per l'acquisto di dispositivi medici nelle farmacie. I dispositivi medici assimilabili a una delle tipologie elencate nel Nomenclatore tariffario delle protesi (VEDI LINK SOTTOSTANTE - Allegato DM 332/1999) - oltre a quelli in esso inseriti - costituiscono spesa detraibile per i soggetti a cui sono destinati e il loro acquisto può essere certificato dalla farmacia mediante l'emissione dello scontrino "parlante". Ai fini della detrazione in dichiarazione dei redditi oltre allo scontrino fiscale, sarà necessario produrre copia della prescrizione del medico.

NOMENCLATORE TARIFFARIO DISPOSITIVI MEDICI

 
 
 
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