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accademia della farmacia

Disturbi frequenti / Interpretazione dei dati diagnostici

 


Analisi del sangue

Le informazioni che ti verranno date in queste pagine non sostituiscono in alcun modo la lettura del medico. Il loro unico scopo è di farti muovere a tuo agio all'interno delle molte sigle, potendo così interpretare con facilità un'analisi biochimica. I valori di riferimento possono variare sensibilmente da un laboratorio all'altro; l'importante è che tu conosca il significato di un aumento o di una diminuzione di ciascun valore.

VALORI


A

 

ACE
Acido Folico

Acido Lattico

Acido Urico

Albumina

Alcool Etilico

Aldolasi

Aldosterone

Alfa1 Antitripsina

Alfa1 Globulina

Alfa2 Globulina

ALT (o GPT)

Amilasi (alfa-amilasi)

Ammoniemia

Anticorpi Anti-DNA

Antic. Anti-Endomisio

Antic. Anti-Mitocondri

Antic. Anti-Muscolo

Anticorpi Anti-Nucleo

Anticorpi Anti-Tiroide

Antigene AU

Apolipoproteina A1

Apolipoproteina B

APTT

AST (o GOT)

Azotemia

 


C

 

Calcio (Ca)

Colesterolo Totale

Colesterolo HDL

Colesterolo LDL

CPK (o CK)

Creatina

Creatinina

 


G

 

Gamma GT

Glicemia

GOT (o AST)

GPT (o ALT)

 


M

 

MCV

MCH

MCHC

Monociti (MONO)

MPV

 


S

 

Sideremia

Sodio (Na)

 


E

 

Elettroforesi

Ematocrito (HMT,HCT)

Emocromo

Emoglobina (Hb)

Emoglobina Glicosilata

Eosinofili (EOS)

Eritrociti (RBC)

 


H

 

Hb (Emoglobina)

HDL

HDW

HMT o HCT

 


N

 

Neutrofili (NEUT)


T

 

Transaminasi

Transferrina

Trigliceridi

TSH


F

 

Fattore Reumatoide

Ferritina

Ferro

Fibrinogeno

Formula leucocitaria

Fosfatasi Acida

Fosfatasi Alcalina

FT3 e FT4

 

 

I

 

Immunoglobuline

 


P

 

Piastrine (PLT)

Potassio (K)

PT

PTT

 


U

 

Uricemia

 

 

B

 

Basofili (BASO)

Bilirubina Totale

Bilirubina Diretta

Bilirubina Indiretta

 

L

 

LDH

LDL

Leucociti (WBC)

Linfociti (LINF)

 


R

 

RBC (Eritrociti)

RDW




V

 

WBC (leucociti)

VES

Vitamine

 

ACE     torna all'indice
Che cos'è:
Enzima che converte l’angiotensina (una proteina presente nel sangue) dalla forma inattiva (angiotensina I) in quella attiva (angiotensina II) che restringe i vasi del sangue 
Valori normali:
Valori di riferimento 6-12 microgrammi/l
Aumento dei valori: 
Valori superiori possono essere determinati da cirrosi epatica, ipertiroidismo, nefropatie, sarcoidosi 

ACIDO FOLICO     torna all'indice
Che cos'è:
Vitamina essenziale per la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo. E’ presente nei diversi alimenti, soprattutto fegato, latte, uova e nelle verdure crude. 
Valori normali:
Valori di riferimento 3-20 microgrammi (mcg)/l 
Aumento dei valori:
Valori superiori possono essere determinati da una dieta vegetariana. 
Diminuzione dei valori:  
Valori inferiori possono essere associati a agranulocitosi, determinati da alcolismo, anemia, cirrosi epatica, epatite cronica evolutiva, gravidanza, insufficienza renale cronica, malnutrizione, neoplasia maligna, uso di chemioterapici (farmaci attivi contro le cellule tumorali) e di estroprogestinici (associazioni di ormoni che entrano nella composizione della pillola antifecondativa). 

ACIDO LATTICO     torna all'indice
Che cos'è:
Acido debole che viene prodotto dalle cellule durante la degradazione anaerobica (processo chimico che avviene in assenza di ossigeno) del glucosio. 
Valori normali:
Il contenuto normale oscilla tra i 5-18 mg/ml di sangue 
Aumento dei valori:
Un suo aumento è determinato da varie cause : alcolismo, anemia, cirrosi epatica, da diabete, eccessi sportivi, insufficienza renale cronica, shock.

ACIDO URICO     torna all'indice
Che cos'è:
La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E’ un prodotto di scarto del metabolismo delle purine e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i reni, nell’urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di acido urico 
Valori di riferimento:
maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100 ml . 
Nel caso il valore plasmatici dell'acido superi 10 mg/100ml, l'acido urico può precipitare ed accumularsi nelle articolazioni e nel tessuto connettivo (gotta).
Aumento dei valori:
Gotta, terapie farmacologiche con diuretici, chemioterapici o  citostatici, dieta ad alto contenuto di purine (carni), dieta ad alto contenuto di fruttosio, malattie poliferative, sindrome di Lesch-Nyhan, insufficienza renale cronica, alcolismo, diabete mellito, digiuno, eclampsia, emolisi, insufficienza renale cronica, leucemia e linfomi, policitemia, psoriasi.
Diminuzione dei valori:
Anemia, epatite acuta, gravidanza, morbo di Hodgkin, malattia di Wilson, mieloma, sindrome di Fanconi, tubulopatie renali, uso di farmaci antinfiammatori non cortisonici, steroidi, antimicetici.

ALBUMINA     torna all'indice
Che cos'è:
E’ una proteina prodotta nel fegato ; ha molte funzioni, ma la più importante è quella di mantenere costante il livello dei liquidi nei vasi sanguigni; quando i livelli sono bassi i liquidi si diffondono nei tessuti, causando gonfiore. 
Valori di riferimento:
55-65% oppure 3,5-5g/100 ml 
Aumento dei valori:
Valori superiori al normale possono essere determinati da disidratazione, sarcoidosi, tromboangioite o morbo di Bürger. 
Diminuzione dei valori:
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da alcolismo, deficit ereditario, cirrosi epatica, collagenopatia, gravidanza, infiammazioni, insufficienza renale cronica, ipertiroidismo, leucemie, malnutrizione, neoplasie maligne, pancreatite, ustioni. 

ALCOL ETILICO     torna all'indice
Che cos'è:
Detto anche etanolo, è presente nelle bevande alcoliche 
Valori normali:
Nel sangue deve essere assente. Il limite permesso per legge per poter guidare deve essere inferiore a 80mg/100ml 
Aumento dei valori:
In rapporto alla quantità gli effetti si possono così sintetizzare :
stato euforico 100-200mg/100ml ovvero 0,1-0,2%
stato soporoso 200-300mg/100ml ovvero 0,2-0,3%
stato comatoso 300-500mg/100ml ovvero 0,3-0,5%
morte potenziale > 500mg/100ml ovvero > 0,5%

ALDOLASI     torna all'indice
Che cos'è:
Enzima presente principalmente nei muscoli e nel cuore.
I valori di tale enzima sono assai variabili (soprattutto in età pediatrica, ove sono più elevate di quello dell'adulto) in funzione dello stress fisico e della temperatura.
Valori normali: 0.5-3.5 U/L
Aumento dei valori:
Miopatie, distrofia muscolare, cardiopatie.

ALDOSTERONE     torna all'indice
Che cos'è:
Ormone secreto da una parte delle ghiandole surrenali, la corticale surrenale : è di grande importanza per controllare la pressione del sangue e regolare la concentrazione di sodio e potassio. 
Valori di riferimento:
a riposo 10-100 nanogrammi/100ml, dopo sforzo inferiore a 500 nanogrammi/100 ml 
Aumento dei valori: 
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da feocromocitoma, da gravidanza, da ipertiroidismo, da nefrangiosclerosi ipertensiva, da uso di contraccettivi e diuretici. 
Diminuzione dei valori: 
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da diabete mellito, da etilismo (abitudine a fare uso di bevande alcoliche), da gravidanza a termine, da insufficienza del surrene, da ipopituitarismo, da sindrome adreno genitale, da surrenalectomia. 

ALFA 1 O ANTITRIPSINA     torna all'indice
Che cos'è:
Proteina che inibisce gli enzimi che scindono le proteine tripsina o chimotripsina 
Valori normali:
Valori di riferimento 190 - 350 mg/100 ml 
Aumento dei valori:
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere causati da AIDS, da collagenopatie, da infezioni gravi, da neoplasie, da uso di contraccettivi 
Diminuzione dei valori:  
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere causati da carenza congenita, cirrosi epatica, enfisema polmonare, ulcera peptica, ustioni 

ALFA 1 GLOBULINA     torna all'indice
Che cos'è: 
Appartiene al gruppo delle globuline 
Valori normali:
Valori di riferimento:
2-5% oppure 0,2-0,4g/100ml 
Aumento dei valori:
Valori superiori a quelli di riferimento possono essere determinati da brucellosi, insufficienza renale cronica, ittero ostruttivo, leucemie acute, neoplasie maligne, reumatismo articolare acuto, sepsi, traumi, ustioni. 
Diminuzione dei valori: 
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da enteropatie, epatite acuta virale, epatopatia cronica, leucemia linfatica cronica, malattia di Wilson. 

ALFA 2 - GLOBULINA     torna all'indice
Che cos'è:
Fa parte delle globuline 
Valori normali:
Valori di riferimento 7 - 10% oppure 0.4 - 0.8 g/100 ml.
Aumento dei valori:
colecistite, da infarto cardiaco, insufficienza renale cronica, leucemia acuta, morbo di Hodgkin, neoplasie maligne. 
Diminuzione dei valori:
Valori inferiori a quelli di riferimento possono essere determinati da gastroenterite, steatorrea.

ALT o GPT (Transaminasi)     torna all'indice
Che cos'è:
enzima molto importante presente nel fegato. Si chiama "transaminasi glutamico piruvica", in sigla GPT oppure ALT (alanino amino transferasi); le transaminasi GPT danno la esatta valutazione della gravità dell’alterazione del fegato.
Valori normali:
compresi tra 10 e 40 U/l per gli uomini e tra 5 e 35 U/l per le donne.
Aumento dei valori: 
valori superiori a quelli considerati normali possono essere determinati da cirrosi epatica, da uso di contraccettivi, da distrofia muscolare, da emolisi, da epatiti, da ittero ostruttivo, da metastasi epatiche, da mononucleosi, da obesità, da pancreatite, da scompenso circolatorio, da traumi.

AMILASI     torna all'indice
Che cos'è: 
Un enzima che interviene nella idrolizzazione dell'amido introdotto principalmente nel pancreas, meno nelle ghiandole salivari; un danno a tali organi ne provoca un immediato aumento nel sangue.
Valori di riferimento 10 - 300 U/l 
Aumento dei valori: 
Alcolismo, calcolosi biliare, gravidanza extrauterina, insufficienza renale cronica, morbillo, parotite epidemica, pancreatite acuta, ulcera peptica, assunzione di diuretici, antinfiammatori non steroidei, da steroidi. 
Diminuzione dei valori: 
Cirrosi epatica, epatite acuta virale, intossicazione, esteri fosforici (insetticidi), da necrosi del pancreas. 

AMMONIEMIA     torna all'indice
Che cos'è:
E' il tasso di ammoniaca del sangue; l'ammoniaca prodotta nel nostro organismo deriva principalmente dal fegato in seguito al metabolismo degli aminoacidi (proteine).
Valori di riferimento:
50-100 microgrammi/100ml
Aumento dei valori:
cirrosi epatica, malattie metaboliche, epatite.

ANTICORPI ANTI- DNA     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) non organo specifici presenti di norma nelle seguenti patologie:
Anti-DNA:
Lupus, cirrosi, epatite virale, malattie del collagene.

Anticorpi anti-endomisio (EMA)     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) prodotti dal sistema immunitario nei confronti della mucosa intestinale.
Vengono di norma riscontrati nella Malattia Celiaca.

Anticorpi anti-MITOCONDRI     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) non organo specifici presenti di norma nelle seguenti patologie:
Anti-Mitocondri:
Epatite croniche, cirrosi.

Anticorpi anti-MUSCOLI LISCIO E STRIATO     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) nei confronti del tessuto muscolare.
Vengono di norma riscontrati della Miastenia (antiocorpi anti-muscolo striato), nell'epatite cronica attiva ed altre malattie epatiche e proliferative (anticorpi anti-muscolo liscio).

Anticorpi anti-NUCLEO     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) non organo specifici presenti di norma nelle seguenti patologie:
Anti.nucleo:
Lupus.

Anticorpi anti-TIROIDE     torna all'indice
Sono autoanticorpi (anticorpi caratteristici delle malattie autoimmuni) prodotti dal sistema immunitario nei confronti di alcune componenti tiroidee (tireoglobulina, antigene microsomiale).
Vengono di norma riscontrati nella Tiroidite di Hashimoto e nella Tiroidite atrofica.

ANTIGENE AU     torna all'indice
E' il principale antigene (HbsAg) del virus dell'Epatite B, e scompare con la fine della malattia.
La sua persistenza indica una probabile cronicizzazione dell'Epatite B.

APOLIPOPROTEINA A1     torna all'indice
Proteina trasportatrice dei lipidi plasmatici (HDL, chilomicroni).
Se ne riscontra un aumento in caso di ipercolesterolemia e malattie coronariche.

Apolipoproteina B     torna all'indice
Proteina trasportatrice dei lipidi plasmatici (LDL, VLDL).
Valori normali:
35-100mg/100ml
Aumento dei valori:
Diabete, Sindrome Nefrosica.
Diminuzione dei valori:
Abetalipoproteinemia.

AST o GOT     torna all'indice
Che cos'è:
enzima molto importante, si chiama "transaminasi glutamico-ossalacetico" che in sigla si definisce GOT oppure AST (aspartato transferasi). È presente nel fegato e viene analizzato per studiare le condizioni di questo organo, ma anche per valutare eventuali lesioni del muscolo cardiaco oppure alterazioni di quei muscoli che coordinano i movimenti dello scheletro.
Valori normali:
oscillano fino a 40-45 U/l negli adulti e fino a 80 U/l nei bambini 
Aumento dei valori:
alcolismo, asma, cirrosi epatica, distrofia muscolare, epatite, gotta, infarto del miocardio, interventi chirurgici, leptospirosi, ittero ostruttivo, metastasi epatiche, mononucleosi, pancreatite.
Diminuzione dei valori: 
Diabete, dialisi, gravidanza.

AZOTEMIA     torna all'indice
Che cos'è: 
E’ il tasso della quantità di azoto (prodotto finale del metabolismo degli aminoacidi) nel sangue ed indica con precisione la funzionalità dei reni; il suo livello è determinato dall'azoto presente negli alimenti, dall'attività metabolica del fegato e dalla capacità di escrezione del rene. valori diversi da quelli di riferimento indicano una imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni.
Valori normali: 10 - 50 mg/100 ml 
Aumento dei valori: 
Cirrosi, collagenopatie, diabete mellito, disidratazione, emorragie gastrointestinali, glomerulonefrite, gotta, leptospirosi, mieloma multiplo, nefrangiosclerosi, pielonefrite, sindrome di Conn, shock, TBC renale, traumi, ustioni. 
Diminuzione dei valori:

BASOFILI     torna all'indice
Che cos'è:
Una delle forme dei globuli bianchi o leucociti 
Valori normali:
Valori normali 0-2% del totale dei leucociti. 
Cause di valori superiori alla media:
Valori superiori a quelli normali possono essere determinati da epatite acuta, da insufficienza renale cronica, da leucemia, da morbillo, da pertosse, da rettocolite ulcerosa. 
Cause di valori inferiori alla media:
Valori inferiori a quelli normali possono essere causati da gravidanza, da infezioni acute, da ipertiroidismo, da uso di estrogeni

BILIRUBINA TOTALE     torna all'indice
Che cos'è:
E' un pigmento contenuto nella bile dell'uomo. Essa si riforma in seguito alla demolizione dell’emoglobina appartenenti ai globuli rossi smantellati al termine della loro vita (circa 120 giorni). Questa bilirubina viene trasportata dal sangue che la trasforma (nel fegato) per renderla solubile in acqua. La bilirubina nel sangue è veicolata dall'albumina; se non ha ancora raggiunto il fegato si definisce indiretta. La bilirubina metabolizzata dal fegato (dove si lega con due molecole di acido glucuronico) si definisce bilirubina diretta. La bilirubina totale rappresenta la somma di entrambe le componenti.
Se il fegato si ammala oppure vengono distrutti globuli rossi in eccesso (anemia emolitica) la bilirubina aumenta. Il suo aumento si accompagna ad una colorazione della congiuntiva oculare e della pelle (ittero).
Valore normale:
0.3-1.1mg/100ml

Bilirubina diretta     torna all'indice
Valori normali:
inferiori a 0.2mg/100ml 
Aumento dei valori:

Bilirubina indiretta     torna all'indice
Valori normali:
inferiori a1mg/100ml 
Aumento dei valori: 
Anemia emolitica, anemia perniciosa, ematomi, emorragie gastrointestinali, ipertiroidismo, malattia di Gilbert, interventi diretti a ridurre la anomala pressione dovuta a un eccesso di liquido (liquido cerebrospinale, sangue), uso di steroidi, rifampicina.

CALCIO     torna all'indice
Che cos'è: 
E’ un metallo che entra a far parte della maggior parte dei processi biologici. La ricerca di questa sostanza è molto richiesta dato che il calcio è fondamentale per il nostro organismo. È essenziale non solo per la formazione e lo sviluppo delle ossa, dei denti e delle unghie, ma anche per il processo di coagulazione del sangue, per l’attività dei muscoli e per il sistema nervoso centrale, per la digestione di alcuni cibi. L’organismo lo assorbe attraverso gli alimenti, del quale ne sono particolarmente ricchi il latte e i suoi derivati, le uova, il pesce, la frutta, gli ortaggi a foglia verde. La sua presenza nel sangue è detta calcemia. Un aumento marcato (ipercalcemia) può causare calcificazioni, alterazioni dell’elettrocardiogramma, stitichezza, nausea, calcoli renali. Una diminuizione marcata provoca la tetania (contrazione muscolare involontaria) 
Valori normali:
9 - 11 mg/100 ml(dl) di sangue (nel bambino 10 - 12) 
Aumento dei valori:
Acromegalia, dall’uso di contraccettivi, farmaci cortisonici, diuretici, iperparatiroidismo, iperprotidemia, ipersensibilità alla vitamina D, ipervitaminosi D, leucemia, linfomi, metastasi ossee, mieloma multiplo, morbo di Hodgkin, morbo di Paget, malattia di Von Recklinghausen, sarcoidosi, tireotossicosi, uso di farmaci contenenti litio.
Diminuzione dei valori:
Carenza di vitamina D, cirrosi epatica, deficit di apporto alimentare, insufficienza renale cronica, ipoparatiroidismo, osteomalacia, pancreatite acuta, paratiroidectomia, steatorrea.

COLESTEROLO     torna all'indice
Che cos'è:
E’ un grasso;è una sostanza essenziale, che rappresenta la base chimica per la sintesi di alcuni ormoni ed entra in gioco anche come "mattone" nella formazione di tutte le membrane delle cellule. Può avere origine dal cibo (latte e derivati, carne, uova ecc.) anche se la maggior parte è fabbricata dal fegato a partire da una vasta gamma di sostanze. La ricerca di questa sostanza nel sangue concorre, con la ricerca dei trigliceridi, a valutare i grassi nell’organismo. Può essere eliminato (tramite la sintesi degli acidi biliari) per via epatica (fegato) o per via intestinale.
Viene differenziato in due gruppi:

Colesterolo "buono" o HDL     torna all'indice
perchè se la maggiore parte del colesterolo presente nel sangue è sottoforma di lipoproteine a elevata densità (High Density Lipoproteins) sembra avere un effetto protettivo nei confronti della malattia arteriosa, poichè le molecole HDL hanno una struttura molto grande e tali dimensioni consentono loro di "spazzare" fisicamente le arterie e di ripulirle dai depositi arteriosclerotici di colesterolo; inoltre le HDL hanno la funzione di riportare il colesterolo nel fegato, sottraendolo dal sangue; perciò il colesterolo HDL è molto utile ed è importante che il suo livello sia alto, maggiore di 35 mg/dl; ad esempio, una persona che ha un colesterolo totale alto ma un HDL a un livello maggiore di 35 non è a rischio quanto una persona che insieme a un colesterolo totale alto, presenta un livello di HDL basso, inferiore a 35; 

Colesterolo "cattivo" o LDL     torna all'indice
perchè se la maggiore parte del colesterolo è sottoforma di lipoproteine a bassa densità (Low DensityLipoproteins), che rilasciano colesterolo nel sangue, aumenta il rischio di sviluppo di aterosclerosi (deposizione di colesterolo nelle pareti dei vasi sanguigni con conseguente progressivo ispessimento ed ostruzione). 
Valori normali:
Colesterolo totale: 120 - 220 mg/100 ml
HDL: 35 - 80 mg/100 ml
LDL: 70 - 180 mg/100 ml
Aumento dei valori:
Diabete, epatite cronica, uso di contraccettivi, intossicazione, ipoproteinemie, ipotiroidismo, lupus eritematoso, morbo di Cushing, obesità, pancreatite acuta, sindrome nefrosica.
Diminuzione dei valori: 
anemie croniche, epatopatie terminali, ipertiroidismo, morbo di Addison, malnutrizione, sepsi, malassorbimento, malattie neoplastiche. 

CPK     torna all'indice
Che cos'è:
Enzima deputato al metabolismo muscolare:
è presente principalmente nel muscolo e nel cuore.
Valori normali:
50-100mU/ml
Aumento dei valori:
infarto, distrofia muscolare, affaticamento muscolare.

CREATINA     torna all'indice
Che cos'è:
E' il principale indicatore della funzionalità renale, in quanto dipende solamente dal metabolismo proteico endogeno.
Valori normali:
0.5-1.2mg/100ml
Aumento dei valori:
insufficienza renale, infezioni, diabete, ipotiroidismo.
Diminuzione dei valori:
ipertiroidismo, anemie.

Creatinina     torna all'indice
Che cos'è: 
E’ un componente del sangue che viene eliminato con l'urina; segnala la funzionalità del rene in quanto viene eliminata dai reni stessi attraverso l’urina. Se la presenza di creatinina nel sangue è troppo elevata, ciò significa che i reni non riescono a farla passare nelle urine e quindi non svolgono bene il loro lavoro. Un' alimentazione ricca di carne può contribuire ad alzare il tasso di creatinina nel sangue.
Valori normali:
Sono ritenuti valori normali 0 - 1,5 mg/dl 
Aumento dei valori:
insufficienza renale, dermatomiosite, eccessi sportivi, ipertiroidismo, miastenia, traumi, ustioni.
Diminuzione dei valori:
anemie, atrofia muscolare, ipotiroidismo, leucemia, mioglobinuria.

ELETTROFORESI     torna all'indice
Che cos'è:
L’elettroforesi del siero analizza le proteine presenti nel siero del sangue. Le proteine del siero sono importantissimi valori, che possono mettere in luce un gran numero di malattie. La maggior parte di queste proteine viene prodotta dal fegato e alcuni tipi di proteine vengono rilasciate nel sangue da cellule del sistema immunitario, cioè il sistema delle difese naturali dell’organismo. È un esame che deve essere effettuato a digiuno. L’uso di antibiotici può dare dei risultati non corretti. Con questo esame vengono individuate, in particolare, le seguenti proteine (vedere le singole voci):

  • albumina
  • alfa 1 globuline
  • alfa 2 globuline
  • beta globuline
  • gamma globuline.

EMATOCRITO (HMT)     torna all'indice
Che cos'è:
Esame che misura la quantità percentuale dei globuli rossi rispetto alla frazione liquida del sangue. Indica la capacità del sangue di trasportare l'ossigeno ai tessuti.
Valori normali:
38 - 52% per l’uomo, 36 - 46% per la donna 
Aumento dei valori:
Alcolismo, diabete, insufficienza renale acuta, peritonite, policitemia, poliglobulia, uso di diuretici, sostanze dopanti (eritropoietina, ecc...), ustioni, vomito, disidratazione.
Diminuzione dei valori:
Anemie, aplasie midollari, carenza di ferro, carenza di vitamina B12, cirrosi epatica, collagenopatie, emorragie, infezioni gravi, insufficienza renale cronica, leucemie, tumori maligni.

EMOCROMO     torna all'indice
Che cos'è:
E’ l’esame del sangue più eseguito. Esso contempla il conteggio del numero dei globuli rossi (eritrociti), dei globuli bianchi (leucociti) e delle piastrine (trombociti), nonchè la determinazione quantitativa dell’emoglobina. Con la formula leucocitaria, il laboratorio fornisce la percentuale di ciascun tipo di globulo bianco (granulociti neutrofili, eosinofili e basofili monociti, linfociti). In conclusione l’emocromo è suddiviso al suo interno in diverse "sottoanalisi" a seconda che esse riguardino ora l’uno ora l’altro componente del sangue. Tra queste si ricordano l’ematocrito (HMT), l’emoglobina (Hb), il conteggio dei globuli bianchi, il conteggio delle piastrine (vedere le singole voci).
Valori normali:
Eritrociti 4-5 milioni/mmc
Formula leucocitaria:
Leucociti 4-8 mila/mmc
Piastrine sino a 150000/mmc
Emoglobina (Hbg) 16%
Linfociti 20-35%
Monociti 3-7%
Neutrofili 55-65%
Eosinofili 0-3%
Basofili 0-2%

EMOGLOBINA (Hb)     torna all'indice
Che cos'è:
Proteina costituente principale dei globuli rossi, adibita principalmente al trasporto dell’ossigeno dai polmoni ai tessuti; nel suo viaggio di ritorno nel sangue venoso l’emoglobina trasporta invece anidride carbonica ai polmoni dai quali questa viene espulsa con l’aria espirata. La sua formazione avviene nel midollo osseo simultaneamente a quella degli eritrociti immaturi; in un globulo rosso esistono circa 350 milioni di molecole di emoglobina, ciascuna delle quali in grado di trasportare quattro molecole di ossigeno.
Valori normali:
14-18 g/100 ml per gli uomini e 12-16 g/100ml per le donne.
Aumento dei valori:
diarrea, disidratazione, enfisema, policitemia, poliglobulia, shock, ustioni, trasfusioni ripetute.
Diminuzione dei valori: 
aplasia midollare, collagenopatie, deficit di ferro, deficit di vitamina B12, emorragie, epatopatie, infezioni gravi, insufficienza renale cronica, leucemie, morbo di Cooley, morbo di Crhon, metrorragia, neoplasie maligne, ulcera peptica, morbo di Hodgkin.

Emoglobina GLICOSILATA     torna all'indice
Che cos'è:
L'emoglobina glicosilata si forma dall'emoglobina e dal glucosio per reazione non mediata da enzimi.
Si accumula nei globuli rossi in quantità direttamente proporzionale ai valori del glucosio nel sangue ed è molto stabile.
Serve quindi per monitorare l'andamento della glicemia nel tempo.
Valori normali:
5-7.5% della Hb totale.
Aumento dei valori:
Diabete, intolleranza al glucosio.

EOSINOFILI     torna all'indice
Che cos'è:
E’ una varietà di globuli bianchi (leucociti; leuco=bianco, citi=cellule)
Valori normali:
fino a 250/mmc 
Aumento dei valori:
allergie, da eczemi, granulomatosi, leucemie, morbo di Addison, morbo di Hodgkin, neoplasie maligne, irradiazioni, scarlattina 
Diminuzione dei valori:
agranulocitosi, insufficienza renale cronica, interventi chirurgici, ipotiroidismo, shock anafilattico, traumi, uso di farmaci cortisonici.

ERITROCITI (RBC)     torna all'indice
Che cos'è:
O globuli rossi, corpuscoli che trasportano ossigeno e anidride carbonica, del diametro medio di 8 micron (8 millesimi di millimetro) a forma di disco biconcavo.
Valori normali:
4.800.000 - 5.600.000 /mmc (millimetro cubo) per l’uomo; 4.600.000 - 5.200.000 /mmc per la donna. Alla nascita sono molto di più, tra i 7 e gli 8 milioni/mmc, ma dopo pochi giorni scendono ai valori normali.
All’esame è possibile calcolare anche altri parametri dei quali riportiamo anche i valori ritenuti normali:

  • MCD (Mean Corpuscolar Diameter = diametro medio di ciascun eritrocita): 7-8 micron
  • MCV (Mean Corpuscolar Volume = volume medio dei globuli rossi): HMT/n° globuli rossi in milioni 80-94 femtolitri
  • MCH (Mean Corpuscolar Haemoglobin = quantità di emoglobina presente in ciascun globulo rosso): Hb/n° globuli rossi in milioni 27-32 picogrammi 
  • MCHC (Mean Corpuscolar Haemoglobin Concentration = concentrazione media di emoglobina in ciascun globulo): Hb/HMT 28-36 g/100ml di soli globuli rossi
  • MCT (Mean Corpuscolar Thickness = spessore medio di ciascun globulo rosso): 1,7-2,5 micron
  • PCV (Packed Cell Volume = volume dei globuli ammassati rispetto al sangue totale): donna 36-47%, uomo 40-50% 

Aumento dei valori:
Valori superiori al normale possono essere causati dall’altitudine, da insufficienza respiratoria, da policitemia, da talassemia 
Diminuzione dei valori:
Valori inferiori a quelli ritenuti normali possono essere causati da anemie o da emorragia.

FATTORE REUMATOIDE     torna all'indice
Che cos'è:
E' una immunoglobulina (spesso della classe IgM) che si trova in numerose condizioni patologiche.
E' positivo in un'alta percentuale di casi di Artrite Reumatoide, Sindrome di Sjogren, Lupus ed altre malattie autoimmuni.

FERRITINA     torna all'indice
Che cos'è: 
Indica il ferro presente a livello del fegato, cioè la riserva in ferro dell' organismo.
Valori normali:
5 - 177 ng (nanogrammo, 1 ng = 1 miliardesimo di grammo) /100ml. 
Aumento dei valori:
eccessiva introduzione di ferro, emacromatosi, leucemia, neoplasie maligne, trasfusioni.
Diminuzione dei valori:
poca introduzione di ferro, emorragie, gravidanza. 

FERRO     torna all'indice
Che cos'è:
Elemento essenziale per alcuni enzimi e per la formazione del pigmento dei globuli rossi e quindi indispensabile per il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo umano. La sua concentrazione nel sangue è detta sideremia. Il ferro si "muove" nel corpo grazie ad altre sostanze, le proteine, che lo catturano e lo depositano nei tessuti oppure lo mettono in circolo.
Valori normali:
37-147 mcg (microgrammi)/100 ml.
Il valore del ferro è, però, molto variabile: è più alto al mattino e si modifica a seconda delle condizioni dell’individuo in quello specifico momento, ad esempio in corso d'infezione si abbassa. Per ottenere risultati più precisi, bisogna dosare un’altra sostanza, la ferritina (vedi sopra): se questa si abbassa , significa che i depositi di ferro sono molto scarsi.
Aumento dei valori:
anemia aplastica, anemia mediterranea, epatite virale acuta, leucemie, trasfusioni.
Diminuzione dei valori:
allattamento, anemia dovuta a scarsa introduzione di ferro con gli alimenti (si trova in fegato, in uova, in pesci, in ortaggi a foglia verde, in frutta a guscio e limoni), diabete, emorragie, età avanzata, infezioni croniche, insufficienza renale, neoplasie.

FIBRINOGENO     torna all'indice
Che cos'è:
Sostanza proteica (globulina) che interviene con gli altri fattori della coagulazione a favorire la coagulazione del sangue trasformandosi in fibrina (proteina filamentosa che forma l’impalcatura del coagulo) 
Valori normali:
200-400 mg/100 ml 
Aumento dei valori:
artrite reumatoide, arteriosclerosi, cirrosi, epatite virale, gotta, gravidanza, infarto del miocardio, insufficienza renale, mieloma multiplo, uso di contraccettivi, traumi, ustioni.
Diminuzione dei valori:
carcinoma della prostata, emorragie, intossicazioni da fosforo, infezioni gravi, insufficienza epatica, somministrazione di anticoagulanti.

FOSFATASI ACIDA TOTALE E PROSTATICA     torna all'indice
Che cos'è:
E’ un enzima dosabile nel sangue, prodotto dalla prostata, dalla milza, dal fegato, dai globuli rossi, dalle piastrine e dal midollo osseo. Il dosaggio della frazione prostatica serve in modo particolare per confermare o meno il sospetto di cancro della prostata.
Valori normali:

  • fosfatasi acida prostatica: fino a 4,2 mU/ml per gli uomini.
  • fosfatasi acida totale: fino a 10 mU/ml per gli uomini; fino a 3 mU/ml per le donne.

Aumento dei valori: 
carcinoma alla prostata, emolisi, infarto del miocardio, iperparatiroidismo, ipertrofia della prostata, malattia di Gaucher, malattia di Paget, metastasi ossee, mieloma multiplo, osteopetrosi.

Fosfatasi ALCALINA     torna all'indice
Che cos'è:
è un enzima dosabile nel sangue, prodotto dall’intestino, dal fegato, dalle ossa e dalla placenta; si trova nelle vie biliari. Il suo dosaggio viene eseguito per stabilire, in modo particolare, eventuali malattie delle ossa.
Valori normali:
90-250 mU/ml negli adulti e 100-700 mU/ml nei bambini.
Aumento dei valori:
artrite deformante, carcinoma biliare, epatite, malattia di Paget, metastasi epatiche e ossee, mieloma, mononucleosi, osteomielite, rachitismo, sarcoidosi, fratture ossee, insufficienza renale, sarcoma osteogenico, diete ricche di proteine. Un suo aumento, insieme all’aumento di transaminasi (vedere), di bilirubina (vedere) e gamma GT (vedere), può quasi sicuramente decretare la presenza di una alterazione alle vie biliari.
Diminuzione dei valori:
anemia, età avanzata, ipotiroidismo, malnutrizione.

TIROIDE (FT3, FT4 e TSH)     torna all'indice
Che cos'è:
La tiroide è situata nella regione dei collo, davanti alla trachea, immediatamente al di sotto della laringe, ed è una ghiandola ormonale di importanza vitale per il nostro organismo. Gli ormoni tiroidei, cioè la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3) hanno un ruolo determinante nel metabolismo basale, cioè nella velocità con cui le cellule del corpo a riposo producono e consumano energia. Un eccesso di tiroxina comporta quindi un maggior consumo di energia, un deficit di tiroxina comporta una riduzione dei metabolismo basale.
Il controllo della produzione di tiroxina avviene attraverso una serie di meccanismi, dove ipofisi e ipotalamo fungono da centrali superiori. Queste vengono continuamente informate su fabbisogno e quantità disponibile di tiroxina ed intervengono in caso di un aumento o di una diminuzione della produzione di essa. Ecco perché il valore dell'ormone ipofisario stimolante la tioride TSH ha grande valore. La materia prima più importante per la produzione di tiroxina è lo iodio. L'alterazione che si riscontra più frequentemente a carico della tiroide è un suo ingrossamento. Esso viene chiamato gozzo (struma) e la sua comparsa dovrebbe sem­pre essere ritenuta un valido motivo di controllo delle fun­zioni tiroidee. Di routine dovrebbero innanzi tutto essere determinati i valori della tiroxina (T4) e della tri-iodotiro­nina (T3). Oggi si preferisce determinare la frazione libera dei due ormoni.
TSH, TIROXINA (FT4) E TRI-IODOTIRONINA (FT3)
Valori normali:
(subordinati al metodo di determinazione del laboratorio)
TSH adulti 0.2-0.4 mU/ml
FT4 Adulti 5-12 mg/dl
FT3 Adulti 80-180 mg/dl.
Anche in presenza di un gozzo è possibile rilevare valori di ormoni tiroidei normali; la causa di un ingrossamento della tiroide è spesso una carenza di iodio nell'alimentazio­ne.
Aumento dei valori:
Un aumento dei valori della tiroide indica una iperfunzione tiroidea. A questo proposito spesso si riscontrano nei soggetti colpiti i seguenti sintomi: 
• agitazione, nervosismo, calo di peso, diarrea
• tremore alle mani
• vampate di calore
• tachicardia, disturbi del ritmo cardiaco.
Diminuzione dei valori:
Una riduzione dei valori della tiroide indica una ipofun­zione tiroidea. A questo proposito spesso si riscontrano nei soggetti colpiti i seguenti sintomi:
• aumento di peso, stipsi
• modificazioni dei capelli, gonfiore della pelle
• astenia, depressione.

GAMMA GT     torna all'indice
Che cos'è:
Gamma Glutamil Traspeptidasi. Enzima situato nelle cellule del fegato, del cuore, del pancreas e del rene. 
Valori normali:
7-33 U/litro.
Aumento dei valori:
alcolismo, epatite virale acuta, infarto del miocardio, metastasi epatiche, nefrosi, tumori maligni, malattie ostruttive epatiche e delle vie biliari.
Diminuzione dei valori:
Epatopatie, infiammazioni, cirrosi, intossicazioni.

GLICEMIA     torna all'indice
Che cos'è:
indica la concentrazione nel sangue di glucosio, zucchero che si origina dal metabolismo di glicogeno, di amminoacidi e grassi introdotti con gli alimenti.
Valori normali:
a digiuno 70-110 mg/100 ml 
Aumento dei valori (iperglicemia):
avvelenamento da ossido di carbonio (CO), diabete mellito, feocromocitoma, ictus cerebrale, infarto cardiaco, insufficienza renale cronica, ipertiroidismo, neoplasia del pancreas, pancreatite, sindrome di Cushing, stress, uso di farmaci contraccettivi e diuretici 
Diminuzione dei valori:
cirrosi epatica, da digiuno, epatopatia cronica, ipertermia, da ipotiroidismo, neoplasia del pancreas, neoplasia dell’ipofisi, necrosi epatica, sarcomi, sindrome di Zollinger-Ellison, farmaci betabloccanti (chiamati anche bloccanti-adrenergici, prescritti principalmente per il trattamento delle malattie cardiache e dell'ipertensione), uso di insulina o farmaci ipoglicemizzanti orali.

Curva glicemica:
Che cos'è:
Esame di tolleranza al glucosio che permette una sicura diagnosi del diabete. Viene eseguita facendo prelievi del sangue a digiuno e dopo l’introduzione di 100 grammi di glucosio:
Valori normali massimi: 
a digiuno 120 mg/100 ml
dopo 30 minuti 170 mg/100 ml
dopo 60 minuti 170 mg/100 ml
dopo due ore 130 mg/100 ml
dopo tre ore 110 mg/100 ml

HDW     torna all'indice
Che cos'è:
l’indice di distribuzione della concentrazione di HB.
Valori normali:
2.2-3.2 g/dl

IMMUNOGLOBULINE (Ig)     torna all'indice
Cosa sono:
globuline che hanno la funzione di anticorpi. Appartengono a 5 classi diverse: IgG, IgA, IgM, IgD, IgE.
Per ognuna delle 5 classi i valori normali sono:

  • IgG 800-1800 mg/dl;
  • IgA 9-450 mg/dl;
  • IgM 60-28 mg/dl;
  • IgD inferiore a15 mg/dl;
  • IgE inferiore a 150 I.U./l

Aumento dei valori:
cirrosi, collagenopatie, epatite acute, ittero, mononucleosi,morbo di Hodking, neoplasie maligne, plasmocitosi, sepsi croniche, tiroidite di Hashimoto.
Diminuzione dei valori:
AIDS, insufficienza renale cronica, sepsi acute, sindrome di Cushing, uso di farmaci immunosoppressori come gli steroidi (cortisone).

LDH     torna all'indice
Che cos'è:
La Latticodeidrogenasi (LTD) è un enzima presente nel miocardio, nel rene, nel fegato e nei muscoli.
Valore medio (nel siero):
120-240 U/L
Aumento dei valori:
Miositi, miopatie, sforzi prolungati, tachicardia prolungata, infarto, epatite virale, cirrosi, anemie.

LINFOCITI     torna all'indice
Che cos'è:
cellule appartenenti a un gruppo di globuli bianchi di importanza essenziale per la funzionalità del sistema immunitario. 
Valori normali:
1500-3000 in un millimetro cubo (mmc o mm3) di sangue 
Aumento dei valori:
artrite reumatoide, epatite, gotta, infezioni, morbo di Crohn, mononucleosi, pertosse, uso di farmaci, vaccinazioni.
Diminuzione dei valori:
AIDS, aplasia midollare, insufficienza renale, irradiazioni, linfomi, lupus eritematoso, malattia di Hodking, miastemia, neoplasie maligne, uso di farmaci citostatici e cortisonici.

MONOCITI     torna all'indice
Che cos'è:
è un tipo di leucociti (vedere formula leucocitaria); sono cellule del sangue di grandi dimensioni, più grandi rispetto agli altri leucociti.
Valori normali:
2-12% del numero totale dei leucociti (num. assoluto 200-1000) 
Aumento dei valori:
da collagenopatie, endocarditi, leucemia, morbo di Crohn, malattia di Hodgkin, mononucleosi, neoplasie maligne, rettocolite ulcerosa, sarcoidosi, tifo.
Diminuzione dei valori:
anemie, radiazioni.

MPV     torna all'indice
Che cos'è:
volume piastrinico medio
Valori normali:
Diminuzione dei valori:
difetti della coagulazione.

NEUTROFILI     torna all'indice
Che cos'è:
appartengono alla serie dei globuli bianchi e ne rappresentano la classe più numerosa; in genere aumentano nelle infezioni batteriche.
Valori normali:
40-75% rispetto al totale dei leucociti (numero assoluto 1800-7200) 
Aumento dei valori:
artrite reumatoide, emorragie, gotta, gravidanza, infarto cardiaco, infezioni acute ad esempio appendicite acuta, leucemie, neoplasie maligne, pancreatite, uso di farmaci cortisonici, ustioni, vaccinazioni.
Diminuzione dei valori:
agranulocitosi, anemie, cirrosi epatica, epatiti croniche,  influenza, lupus eritematoso, malaria, mononucleosi, morbillo, parotite, rosolia, salmonellosi, tifo, intossicazione da benzolo, piombo, terapia radiante e antiblastica.

PIASTRINE o PLT     torna all'indice
Che cos'è:
sono i più piccoli elementi figurati del sangue che contribuiscono alla coagulazione; aggregandosi insieme in particolari situazioni (traumi, ferite, emorragie) bloccano le emorragie. La loro aggregazione è un fenomeno sfavorevole quando tende ad avvenire in condizioni normali, perchè può portare alla trombosi. La loro diminuzione causa alterazioni dell'emostasi con allungamento del tempo di emorragia.
Valori normali:
150.000-400.000 per millimetro cubo di sangue.
Aumento dei valori:
carcinomi, da carenza di ferro, troppo esercizio fisico, febbre reumatica, infiammazioni, leucemie, morbo di Hodkin, osteomieliti, parto, policitemia, splenectomia, traumi, uso di vitamina B12.
Diminuzione dei valori: 
anemia aplastica, deficit di vitamina B12, infezioni virali, leptospirosi, leucemia, linfomi, malaria, porpora, trasfusioni, uso di antibiotici, di barbiturici, di diuretici, di fenilbutazone (farmaco antinfiammatorio non steroideo, FANS), usato per alleviare i sintomi di alcuni tipi di artrite, di ipoglicemizzanti (farmaci per diabetici che abbassano la glicemia stimolando la produzione di insulina da parte del pancreas: sono compresse da prendere per bocca), da PAS (sigla che sta per indicare acido para-amminosalicilico, farmaco usato nella cura della tubercolosi), di sulfamidici (categoria di farmaci storici perchè furono i primi ad essere usati contro le infezioni; oggi sono in gran parte sostituiti dagli antibiotici).

POTASSIO     torna all'indice
Che cos'è:
è un minerale presente nelle cellule e nel sangue; da esso dipende l’attività dei muscoli, non ultimo il cuore di cui contribuisce a regolare il battito; regola l’equilibrio idrico dell’organismo. Nel siero la sua presenza è minima; si trova nell’interno della cellula 
Valori normali:
3,5-5,2 milliequivalenti (mEq) /l 
Aumento dei valori:
diabete mellito, eccessiva introduzione, infezioni, insufficienza renale, traumi, uso di chemioterapici e penicillina, ustioni.
Diminuzione dei valori:
uso di cortisone, malnutrizione, morbo di Addison, uso di diuretici, vomito.

PT - tempo di Protrombina e PTT - tempo di Tromboplastina parziale     torna all'indice
Che cos'è:
si tratta di esami di solito richiesti prima di un intervento chirurgico, in caso di alcune malattie del sangue (come l’emofilia) oppure semplicemente come check-up. Sono prove di laboratorio che consentono di valutare il tempo di coagulazione del plasma. La coagulazione è quel processo che si innesca nel momento in cui c’è una rottura di uno o più vasi sanguigni e che, attraverso un meccanismo complesso che coinvolge diverse sostanze, blocca l’emorragia. E appunto la protrombina è una proteina che svolge questo delicato meccanismo di riparazione della rottura dei vasi sanguigni 
Valori normali:
nel soggetto normale il tempo di protrombina (PT) è di 12-15 secondi (a seconda dei metodi laboratoristici) corrispondente ad un'attività protrombinica del 100%. Questi valori, se risultano alterati sia in positivo sia in negativo, sono indici di difficoltà nella coagulazione, difficoltà che deve essere ben valutata dal medico. Per l'APTT (tempo di tromboplastina parziale attivata) nei soggetti normali, a seconda dei metodi di analisi, si può arrivare fino a 40 secondi.
Aumento dei valori:
a mano a mano che il tempo di protrombina (PT) risulta aumentato, cioè meno il plasma è coagulabile, la percentuale diminuisce; difetti congeniti, malattie del fegato, alcune anemie, terapia anti coagulante orale (molto usata nelle patologie cardiovascolari). Per quello che riguarda la APTT il tempo si allunga in caso di emofilia e in corso di terapia con eparina (farmaco anti-coagulante) 
Diminuzione dei valori
il sangue si coagula più facilmente;  somministrazione di vitamina K, uso di farmaci (ad esempio corticosteroidi), da trombosi.

RDW     torna all'indice
Che cos'è:
l’indice di distribuzione dei volumi eritrocitari 
valori normali:
11-16.5 %
Valori alterati:
anemie.

SODIO     torna all'indice
Che cos'è: 
elemento che, insieme al potassio e ad altre sostanze, regola il volume dei liquidi dell’organismo, mantiene normale il ritmo cardiaco ed è responsabile delle contrazioni muscolari. Il livello di sodio nel sangue è controllato dai reni che ne eliminano un eventuale eccesso con le urine. Oltre il sale da tavola, le principali fonti alimentari sono i cibi lavorati, il formaggio, il pane e i cereali, le carni e i pesci affumicati, in salamoia o conservati. I sottaceti ne contengono grandi quantità. è uno dei principali componenti del plasma; esso è presente nella parte liquida (siero del sangue).
Valori normali:
135-146 milliequivalenti (mEq)/l 
Aumento dei valori:
iperaldostenorismo, diabete, diarrea, eccessiva ingestione, edemi, febbre, sindrome di Cushing, sudorazione, uso di farmaci cortisonici, ustioni.
Diminuzione dei valori:
acidosi, cirrosi epatica, insufficienza cardiaca, diabete scompensato, morbo di Addison, nefrosi, uso di farmaci diuretici, vomito, diarrea.

TRANSAMINASI     torna all'indice
Vedi ALT o GPT ed AST o GOT.

Transferrina     torna all'indice
Che cos'è:
E' una beta-globulina deputata al trasporto del ferro ai depositi.
Valori normali:
Aumento dei valori:
mancanza di ferro, gravidanza.
Diminuzione dei valori:
Nefrosi, insufficienza renale cronica, Atransferrinemia congenita.

TRIGLICERIDI     torna all'indice
Che cos'è:
sono sostanze grasse prodotte nel fegato o introdotte con gli alimenti. Insieme all’aumento del colesterolo, l’innalzamento dei trigliceridi costituisce un fattore di rischio perchè danneggia le arterie. I trigliceridi hanno la sola funzione di "scorta" dei grassi per l’organismo, cioè non forniscono immediatamente energia (come il glucosio) ma vengono utilizzati solo nei momenti di emergenza, cioè quando l’organismo ha bisogno di energia. Essi entrano nell’organismo insieme ai cibi (soprattutto burro, insaccati e formaggi grassi) e non appena l’intestino li assorbe, vengono catturati da particolari proteine, i chilomicromi, e trasportati al fegato e al tessuto adiposo per essere immaganizzati. Nel momento in cui l’organismo ha bisogno di energia, altre proteine (chiamate VLDL) intaccano le scorte e trasportano i trigliceridi in circolo 
Valori normali:
40-170 mg/100 ml; i valori sono molto influenzabili dall’alimentazione immediatamente precedente al prelievo; se si mangiano cibi grassi nei giorni che precedono l’esame, è possibile che il loro livello si alzi; anche l’alcol sortisce questo effetto 
Aummento dei valori:
alcolismo, da diabete mellito, epatopatie, insufficienza renale, ipotiroidismo, obesità, pancreatite acuta. Se un loro aumento si associa a forte diminuizione dei valori del colesterolo HDL (vedere), rappresentano anch’essi fattore di rischio per infarto e ictus.
Diminuzione dei valori:
anemia, contraccettivi orali e gravidanza, ipertiroidismo, digiuno prolungato, malnutrizione, senilità (alterazioni delle capacità mentali che si verificano in conseguenza dell’invecchiamento), ustioni.

ACIDO URICO (URICEMIA)     torna all'indice
Che cos'è:
La presenza di acido urico nel sangue è detta uricemia. E’ un prodotto di scarto del metabolismo e dovrebbe essere espulso dal corpo, attraverso i reni, nell’urina. Se ciò non avviene, nel sangue aumenta il tasso di acido urico 
Valori normali:
maschi 3,2-8,1 mg/100 ml; femmine 2,2-7,1 mg/100 ml . 
Aumento dei valori:
alcolismo, diabete mellito, digiuno, eclampsia, emolisi, gotta, insufficienza renale cronica, leucemia, linfomi, policitemia, psoriasi, citostatici. 
Diminuzione dei valori:
anemia, epatite acuta, gravidanza, morbo di Hodgkin, malattia di Wilson, mieloma, sindrome di Fanconi, uso di farmaci antinfiammatori non cortisonici, steroidi, antimicetici. 

VES     torna all'indice
Che cos'è:
sigla che sta per "velocità di eritro sedimentazione"; in pratica calcola il tempo necessario perchè la parte solida del sangue (globuli rossi) si separi da quella liquida (plasma) 
Valori normali:
2-10 mm/ora per l’uomo, 0-20 mm/ora per la donna. Non si tratta di valori molto precisi in quanto la VES può essere normale anche se l’infezione è già in atto, oppure può risultare elevata quando ormai si è già guariti e quindi è più che mai necessario il parere del medico 
Aumento dei valori:
artrite reumatoide, da epatopatie, gravidanza, infarto cardiaco, infezioni, infiammazioni, insufficienza renale, leucemie, morbo di Hodgkin, neoplasie maligne, shock, TBC, tiroidite di Hashimoto, toxoplasmosi.
Diminuzione dei valori:
allergie, microcitemie, neoplasie terminali, policitemie, uso di steroidi e anticoagulanti.

VITAMINE     torna all'indice
Vitamina A
 
Che cos'è:
solubile nei grassi (liposolubile), indispensabile per la crescita e la formazione di ossa e denti normali nei bambini, per la funzionalità della vista, per proteggere l'apparato urinario dalle infezioni e per il mantenimento di una pelle sana.
Si trova nel fegato, nell'olio di fegato di merluzzo, nel tuorlo d'uovo, nel latte e latticini, nella margarina e in vari ortaggi e frutti come le carote, la zucca, il cavolo riccio, i broccoli, gli spinaci, le albicocche e le pesche.
Valori normali:
20-60 mcg/dl (microgrammi/decilitro) 
Aumento dei valori:
valori superiori a quelli normali possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o uso di vitaminizzanti. L'eccessiva assunzione di vitamina A (ipervitaminosi A) può dare origine a fenomeni tossici anche molto gravi (epatopatia, morte). Tutte le vitamine liposolubili possono dare effetti collaterali da accumulo. 
Diminuzione dei valori:
valori inferiori a quelli normali possono essere determinati da diabete, ipertiroidismo, da malnutrizione, da rettocolite ulcerosa.
 
Vitamina B1

Che cos'è:
detta anche tiamina, è solubile in acqua (idrosolubile) e svolge un ruolo essenziale nella attività di diversi enzimi coinvolti nella scissione e nella utilizzazione e nell’attività dei nervi, dei muscoli e del cuore. E' presente nella maggior parte degli alimenti che non sono stati raffinati. Fonti particolarmente ricche di questa vitamina sono il germe di grano, la crusca, i cereali, il pane integrale, la pasta, il fegato, il rognone, il maiale, il pesce, i fagioli, la frutta a guscio e le more. 
Valori normali:
2-5 mcg/dl (microgrammi/decilitro) 
Aumento dei valori: 
valori superiori a quelli normali (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o eccesso di vitaminizzanti. L'eccesso viene eliminato dall'organismo e questo vale per tutte le vitamine idrosolubili 
Diminuzione dei valori:
valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati da alcolismo, malnutrizione, uso di sulfamidici, da malassorbimento.

Vitamina B2
 

Che cos'è:
detta anche riboflavina, solubile in acqua(idrosolubile). E' indispensabile per l'attività dei diversi enzimi coinvolti nella scissione e nell'utilizzazione degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, per la produzione di energia nelle cellule, per l'utilizzazione di altre vitamine del gruppo B e per la produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali. 
Valori normali:
2-4 mcg/100 ml (microgrammo/100 millilitri). 
Aumento dei valori: 
valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o vitaminizzanti. 
Diminuzione dei valori:
valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati da ileite, da malnutrizione, da parassitosi, da rettocolite ulcerosa, da uso di antibiotici, da malassorbimento.

Vitamina B6

Che cos'è:
detta anche piridossina, solubile in acqua (idrosolubile). Risulta particolarmente importante per l'attività di vari enzimi e ormoni coinvolti nella scissione e nell'utilizzazione dei carboidrati, dei grassi e delle proteine, nella produzione dei globuli rossi e degli anticorpi, nell'attività dell'apparato digerente e del sistema nervoso e nel mantenimento di una pelle sana. Adeguate fonti alimentari sono il fegato, il pollame, il maiale, il pesce, i cereali integrali, il germe di grano, le banane, le patate e i fagioli secchi. 
Valori normali:
50-250 mg/ml (milligrammi/millilitri) 
Aumento dei valori: 
valori superiori ai normali (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o da vitaminizzanti. 
Diminuzione dei valori:
valori inferiori ai normali (ipovitaminosi) possono essere causati da uso di citostatici, da gravidanza, da malnutrizione.

Vitamina B12

Che cos'è:
chiamate anche cianocobalamina, idrosolubile (solubile in acqua). E' importante per la produzione del materiale genetico nelle cellule e quindi per la crescita e lo sviluppo, per la produzione di globuli rossi nel midollo osseo e per una normale attività del sistema nervoso. Alimenti ricchi di questa vitamina sono il fegato, il rognone, il pollo, il manzo, il maiale, il pesce, le uova e i latticini. 
Valori normali:
200-900 mcg/100 ml (microgrammi/100 millilitri) 
Aumento dei valori:
valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti.
Diminuzione dei valori:
valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da anemia perniciosa, da enteropatie, da epatopatie, da gravidanza, da insufficienza renale cronica, da malnutrizione, da resezione gastrica (totale o parziale asportazione chirurgica dello stomaco; le cellule parietali del fondo dello stomaco producono il fattore intrinseco indispensabile all'assorbimento della vitamina B12)

Vitamina C

Che cos'è:
conosciuta anche col nome di acido ascorbico, solubile in acqua (idrosolubile). E' importante per la crescita e la buona conservazione di ossa, denti , gengive, legamenti e vasi sanguigni, per la risposta immunitaria dell'organismo alle infezioni, per la guarigione delle ferite e l'assorbimento di ferro dal tubo digerente. Le principali fonti sono la frutta e la verdura secca, gli agrumi, i pomodori, gli ortaggi a foglia verde, le patate, i peperoni, le fragole e i meloni ne sono fonti particolarmente ricche. 
Valori normali:
0.5-1.5 mg/100 ml (milligrammi/100 millilitri) 
Aumento dei valori:
valori superiori al normale (ipervitaminosi) con fenomeni di tossicità possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti. 
Diminuzione dei valori: 
valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da anemie, da emorragie, da malattie infettive, da malnutrizione, da osteoporosi, da rachitismo, da scorbuto

Vitamina E

Che cos'è:
termine usato per indicare un gruppo di sostanze di cui la più importante è l’alfa-tocoferolo. La vitamina E è fondamentale per la protezione della struttura delle cellule, per il mantenimento delle attività di alcuni enzimi e la formazione dei globuli rossi; protegge i polmoni e altri tessuti dalle lesioni causate dalle sostanze inquinanti e previene la distruzione dei globuli rossi da parte di sostanze tossiche presenti nel sangue. Tra le principali fonti alimentari figurano gli olii vegetali, la frutta a guscio, la carne, gli ortaggi a foglia verde, i cereali, il germe di grano, e il tuorlo d’uovo 
Valori normali:
0,8-1,5 mg/dl 
Aumento dei valori:
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti. 
Diminuzione dei valori: 
Valori inferiori al normale (ipovitaminosi) possono essere causati da malnutrizione, da malassorbimento.

Vitamina H

Che cos'è:
fa parte del complesso delle vitamine B.4 detta anche biotina. E’ indispensabile per l’attività di vari enzimi coinvolti nella scissione degli acidi grassi e dei carboidrati e nell’eliminazione dei prodotti di scarto della scissione delle proteine.E’ presente in molti alimenti : fegato, arachidi, fagioli secchi, tuorlo d’uovo, funghi, banane, pompelmi e angurie 
Valori normali:
70-100 ng/100ml (nanogrammi) 
Aumento dei valori: 
Valori superiori ai normali (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con alimenti o con vitaminizzanti. 
Diminuzione dei valori: 
Valori inferiori (ipovitaminosi) ai normali possono essere determinati da malnutrizione e malassorbimento.

Vitamina K

Che cos'è:
anenadione, solubile nei grassi (liposolubile). E’ essenziale per la formazione, nel fegato, di sostanze che favoriscono la coagulazione del sangue. Le principali fonti alimentari sono gli ortaggi a foglia verde (cavolo, broccoli e cime di rapa), gli olii vegetali, il tuorlo d’uovo, il formaggio, il maiale e il fegato 
Valori normali:
15-30 m g/100 ml (microgrammi) 
Aumento dei valori:
Valori superiori al normale (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con uso di vitaminizzanti 
Diminuzione dei valori:
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere determinati da alterazione della flora intestinale, da cirrosi epatica, da ittero, da rettocolite ulcerosi, da malassorbimento

Vitamina PP

Che cos'è 
oniacina (nicotinammide). E’ solubile in acqua (idrosolubile). Esplica una funzione essenziale nelle attività del sistema nervoso e dell’apparato digerente, nella produzione degli ormoni sessuali e nel mantenimento di una pelle sana. Le principali fonti alimentari sono il fegato, la carne magra, il pollame, il pesce, i cereali integrali, la frutta a guscio e i fagioli secchi. 
Valori normali:
0,5-0,8 mg/100 ml 
Aumento dei valori:
Valori superiori a quelli normali (ipervitaminosi) possono essere causati da eccessiva introduzione con gli alimenti o con vitaminizzanti 
Diminuzione dei valori: 
Valori inferiori a quelli normali (ipovitaminosi) possono essere causati da alcolismo, da malassorbimento, da malnutrizione, da uso di antibiotici e sulfamidici. 

LEUCOCITI (WBC)     torna all'indice
Che cos'è:
chiamati anche globuli bianchi; sono conteggiati con speciali apparecchi contaglobuli. Ce ne sono di diversi tipi: basofili, eosinofili, linfociti, monociti, neutrofili. La loro funzione è quella di difendere l’organismo dalle infezioni. L’esame che evidenzia la percentuale dei diversi globuli bianchi presenti nel sangue si chiama formula leucocitaria (vedere emocromo). È molto importante, quando c’è un aumento di globuli bianchi, sapere quale tipo sia aumentato: in questo modo, si può stabilire che tipo di infezione è in atto. Per avere un quadro più preciso vedere le singole voci (basofili, eosinofili, linfociti, monociti, neutrofili) 
Valori normali:
4.000-10.000 in un millilitro cubo di sangue 
Aumento dei valori:
valori superiori possono essere determinati da infiammazioni o infezioni: se aumentano i neutrofili la infezione è di natura batterica, se aumentano i linfociti è tendenzialmente di origine virale, se aumentano quelli eosinofili si può pensare o ad una allergia o ad una infestazione da parassiti. Quando i globuli bianchi raggiungono picchi altissimi (da 30 mila a centinaia di migliaia) si hanno le leucemie.

 
 
 
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